Caffè e libri: i caffè letterari italiani e il piacere di leggere con una tazzina
Una tazzina e un libro: perché stanno bene insieme
Un libro aperto sul tavolo e una tazzina accanto: è una scena che molti lettori conoscono bene, a casa come al bar.
I due gesti vanno spesso insieme perché chiedono le stesse cose: un momento di calma, un posto comodo e un po' di tempo a disposizione.
In Italia il caffè segna spesso l'inizio di una pausa. Quando c'è anche un libro, quella pausa tende ad allungarsi.
Non si tratta di un'abitudine recente. Nei caffè storici delle città italiane si leggevano i giornali, si scriveva e si discuteva di letteratura molto prima che esistesse l'espresso come lo conosciamo oggi.
Il caffè è entrato anche nelle pagine: in una rivista del Settecento, in una commedia, in un celebre monologo teatrale e nel titolo di un libro.
In questa guida scopriamo alcuni dei caffè letterari più conosciuti e alcune opere italiane in cui il caffè compare già nel titolo o in una scena famosa.
Nella seconda parte vediamo come creare a casa un angolo di lettura con la tazzina a portata di mano, quale preparazione può accompagnare una lettura lunga e quale caffè scegliere nei diversi momenti della giornata, sera compresa.
I caffè letterari: quando il bar era anche un luogo di incontro
In molte città italiane esistono caffè storici che, con il tempo, sono diventati luoghi di ritrovo per scrittori, artisti, giornalisti e studenti.
In questi locali si leggevano i giornali, si scrivevano lettere e articoli, si discuteva di politica e di letteratura. La tazzina era il pretesto per restare seduti a lungo.
Per questo si parla di caffè letterari: erano frequentati da chi scriveva, da chi leggeva e da chi pubblicava giornali e riviste.
Alcuni di questi locali esistono ancora oggi e conservano in parte gli arredi e l'atmosfera di un tempo.
A Venezia, il Caffè Florian è uno dei caffè storici più conosciuti ed è tradizionalmente legato a scrittori e artisti.
A Padova, il Caffè Pedrocchi è stato per generazioni un punto di ritrovo di studenti e intellettuali.
A Roma, l'Antico Caffè Greco è tradizionalmente associato a scrittori e artisti, italiani e stranieri.
A Napoli, il Gran Caffè Gambrinus è legato alla vita letteraria e giornalistica della città.
A Trieste, il Caffè San Marco è ricordato come luogo di incontro di scrittori e intellettuali.
A Firenze, il Caffè Giubbe Rosse è stato un punto di riferimento per le riviste letterarie del primo Novecento.
Molti di questi locali sono più antichi dell'espresso come lo conosciamo oggi, che è arrivato più tardi. Ne abbiamo raccontato la nascita nel nostro articolo sulla storia del caffè espresso.
Quello che non è cambiato è il ruolo del locale: ancora oggi, in molte città, il bar resta un posto dove sedersi con un giornale o un libro e fermarsi un po' più a lungo.
Il caffè nelle pagine: teatro, riviste e racconti
Il caffè non è stato soltanto lo sfondo delle conversazioni tra scrittori: in alcuni casi è entrato direttamente nelle loro opere, a partire dal titolo.
Nel Settecento, a Milano, i fratelli Verri fondarono una rivista intitolata proprio Il Caffè.
Già allora la bottega del caffè era un luogo in cui ci si ritrovava per leggere e discutere.
Allo stesso secolo appartiene La bottega del caffè, commedia di Carlo Goldoni ambientata, come dice il titolo, intorno a un locale in cui si serve il caffè.
Nel Novecento il caffè è al centro di uno dei monologhi più conosciuti del teatro italiano: quello di Eduardo De Filippo in Questi fantasmi!.
Il caffè compare anche nel titolo di un libro di Luciano De Crescenzo, Il caffè sospeso, che riprende il nome di una tradizione napoletana.
Di quella tradizione, e di altre abitudini legate alla tazzina a Napoli, abbiamo parlato nel nostro articolo sul caffè napoletano.
Sono esempi diversi tra loro: una rivista, due testi teatrali e un libro. In tutti, però, il caffè è raccontato come una parte della vita di ogni giorno.
Per chi ama leggere, possono diventare una piccola lista di letture a tema, da affrontare con calma e con una tazzina accanto.
Leggere con una tazzina: come creare il proprio angolo
Anche a casa è possibile ricreare un piccolo angolo di lettura con pochi accorgimenti.
Il primo è la seduta. Una poltrona, un divano o una sedia con un buon schienale permettono di leggere a lungo in modo comodo.
C'è poi la luce. Di giorno può bastare quella naturale di una finestra; la sera è utile una lampada che illumini la pagina senza abbagliare.
Un altro aspetto è il piano d'appoggio: un tavolino o una mensola accanto alla seduta, dove la tazzina resta a portata di mano senza interrompere la lettura.
Anche la tazzina ha il suo ruolo. Forma, materiale e spessore influenzano il modo in cui il caffè mantiene la temperatura: ne abbiamo parlato nel nostro articolo su perché la tazzina conta.
Nel nostro reparto accessori e tazzine trovi diverse proposte, da scegliere in base a come preferisci bere il caffè.
Quale preparazione scegliere dipende soprattutto da quanto tempo pensiamo di dedicare alla lettura:
Espresso, da bere in pochi sorsi: può essere una buona scelta per iniziare, oppure per una pausa breve tra un capitolo e l'altro.
Moka, che può preparare più tazze in una volta: può essere adatta a chi legge in compagnia o a chi preferisce servirsi una seconda tazzina poco dopo la prima.
Tazza grande, con un caffè lungo o un caffè filtro: può essere la soluzione per chi preferisce sorseggiare lentamente, pagina dopo pagina.
Non esiste una scelta migliore per tutti: dipende dai gusti personali, dalla macchina che abbiamo in casa e dal tempo a disposizione.
Per la moka e la macchina espresso, nel nostro reparto caffè in grani e macinato trovi diverse miscele, da abbinare alla macinatura adatta al metodo utilizzato.
Chi utilizza una macchina a cialde può orientarsi verso le cialde ESE da 44 mm, pratiche quando si vuole preparare una tazzina senza interrompere a lungo la lettura.
Un ultimo dettaglio, come al bar: molti lettori tengono accanto alla tazzina anche un bicchiere d'acqua.
Quale caffè per quale momento della giornata
Anche il momento della giornata in cui leggiamo può orientare la scelta del caffè.
Al mattino, per molte persone, il caffè accompagna la lettura del giornale o di poche pagine prima di iniziare la giornata. Un espresso o un cappuccino sono tra le scelte più diffuse.
Il pomeriggio è spesso il momento più adatto a una lettura lunga. Un caffè lungo, una moka o una tazza di caffè filtro possono accompagnare più capitoli di seguito.
La sera il discorso cambia, perché la caffeina può influenzare il sonno e la sensibilità ai suoi effetti varia molto da persona a persona.
Chi nota che il caffè serale interferisce con il riposo può orientarsi verso un decaffeinato.
È importante ricordare che il processo di decaffeinizzazione riduce notevolmente la caffeina, ma non la elimina completamente.
Un'altra possibilità è l'orzo, una bevanda che per natura non contiene caffeina e che ha una lunga tradizione nelle case italiane.
Un'attenzione importante: l'orzo contiene glutine e non è adatto a chi deve escluderlo dalla propria alimentazione.
Altre bevande in capsula, come il ginseng o la cioccolata, possono invece contenere caffeina, quindi è sempre consigliabile leggere l'etichetta. Ne abbiamo parlato nella nostra guida a ginseng, orzo e cioccolata in capsule.
Il rapporto tra caffeina e riposo lo abbiamo approfondito nel nostro articolo dedicato a caffeina e sonno.
Anche in questo caso non esiste una regola valida per tutti: osservare le proprie abitudini e le proprie reazioni è il modo più semplice per capire quale bevanda scegliere nelle ore serali. In presenza di disturbi del sonno persistenti, il riferimento resta sempre il proprio medico.
Per chi legge spesso, può essere utile tenere in casa più di una alternativa: il caffè preferito per il pomeriggio e un decaffeinato o un orzo per la sera.
Caffè e libri oggi: librerie, gruppi di lettura e il libro al bar
Il legame tra caffè e lettura non è rimasto chiuso nei caffè storici: oggi prende forme nuove, più vicine alla vita di tutti i giorni.
Molte librerie hanno un angolo caffè, dove è possibile sfogliare un libro appena acquistato o leggere qualche pagina con calma.
Esistono poi i gruppi di lettura, che in molti casi si danno appuntamento in un bar o in una libreria con caffetteria per parlare del libro scelto insieme.
C'è infine l'abitudine più semplice di tutte: portare un libro al bar, ordinare un caffè e restare seduti al tavolino per il tempo di qualche capitolo.
In tutti questi casi cambiano il luogo, il tempo a disposizione e la compagnia, mentre il gesto della tazzina resta lo stesso.
A casa, poi, la lettura con il caffè può diventare un piccolo rito quotidiano: la stessa poltrona, la stessa tazzina e il libro lasciato sul tavolino, pronto per il giorno dopo.
In conclusione, caffè e libri si accompagnano da secoli, dai tavolini dei caffè storici alle pagine di riviste, commedie e libri, fino al divano di casa. Per ritrovare a casa un po' di quell'atmosfera bastano un posto comodo, la tazzina adatta e il caffè giusto per il momento della giornata.
Se vuoi comporre una piccola selezione di caffè per i tuoi momenti di lettura, con una miscela per il pomeriggio e un'alternativa per la sera, contattaci: il team Maracatú è sempre a disposizione per aiutarti a scegliere i prodotti più adatti ai tuoi gusti e alla tua macchina.
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