• CONSEGNA GRATUITA da 49€ in tutta Italia

  • SPEDIZIONE IN 24H

  • PAGAMENTO SICURO PayPal, Carte Bancarie e altro

  • Supporto
Gli accessori essenziali per il caffè in casa, e quelli di cui si può fare a meno

Gli accessori essenziali per il caffè in casa, e quelli di cui si può fare a meno

Prima gli accessori, poi le domande giuste

Da oltre quindici anni vendiamo caffè, e la domanda sugli accessori arriva quasi sempre nello stesso momento: dopo l'acquisto della macchina, quando il caffè in tazza non è ancora quello sperato.

La risposta utile parte da una gerarchia. Sul risultato finale pesano, in quest'ordine: la freschezza del caffè, la qualità dell'acqua, la dose e la macinatura, e soltanto dopo gli strumenti.

Significa che un contenitore che chiude bene incide più di un pressino elaborato, e che un filtro per l'acqua sposta più di una bilancia al centesimo di grammo.

Ordinati così, gli accessori che meritano spazio in cucina sono pochi e cambiano a seconda del sistema: capsule e cialde chiedono cose diverse dalla moka.

Nei paragrafi che seguono li separiamo per sistema, e in chiusura elenchiamo quelli che, per esperienza, restano nel cassetto dopo due settimane.

Il contenitore ermetico, il più sottovalutato di tutti

Il caffè macinato perde la parte più delicata del suo aroma nel giro di pochi giorni all'aria. Il caffè in grani resiste più a lungo, ma non è immune.

I nemici sono quattro e sono sempre gli stessi: ossigeno, umidità, luce e calore. Un contenitore opaco che chiude davvero li tiene fuori tutti e quattro, e il pacchetto aperto lasciato piegato sul ripiano non ne ferma nessuno.

La regola che ripetiamo più spesso riguarda il volume: un contenitore va scelto della misura del consumo di due o tre settimane, non più grande. Metà contenitore vuota significa metà contenitore d'aria.

Il frigorifero, invece, è il posto sbagliato: il caffè assorbe gli odori e ogni apertura crea condensa. Il congelatore ha senso solo per scorte sigillate che non verranno riaperte fino all'uso.

Sul tema abbiamo una guida dedicata alla conservazione del caffè e delle capsule, e i contenitori si trovano nella sezione accessori e tazze.

Per chi usa capsule e cialde

Con un sistema chiuso la variabile caffè è già decisa in fabbrica, quindi gli accessori servono a due cose soltanto: tenere in ordine e tenere pulito.

Il primo oggetto utile è il portacapsule. Non è arredamento: una capsula lasciata nel cassetto insieme alle posate prende umidità e odori, e la pellicola di alluminio si segna con facilità. I modelli a cassetto raccolgono anche quelle esauste. La sezione è quella dei portacapsule e portacialde.

Il secondo è la routine di pulizia del gruppo di erogazione. Un passaggio d'acqua a vuoto prima del primo caffè della giornata e uno dopo l'ultimo tolgono i residui di caffè vecchio, che è la causa più comune del retrogusto rancido nelle macchine a capsule.

Il terzo, per chi usa le cialde in carta, è un porta cialde chiuso: la carta assorbe umidità più in fretta dell'alluminio e una cialda inumidita estrae male. I formati sono nella sezione cialde ESE 44 mm.

Quello che invece non serve quasi mai è l'adattatore universale che promette di far entrare un formato in una macchina pensata per un altro. Il risultato dipende dalla pressione e dalla geometria della camera, e nella maggior parte dei casi delude.

Per la moka, per il filtro e per la manutenzione

La moka ha un solo accessorio davvero indispensabile: la guarnizione di ricambio. Si indurisce con il tempo, il vapore comincia a sfuggire dai lati e l'estrazione peggiora senza che se ne capisca il motivo. Cambiarla una volta l'anno risolve.

Il secondo è il filtrino a piastra, che si ossida e si intasa. Un filtrino intasato rallenta la salita e brucia il caffè nella parte finale.

Per il filtro e per l'infusione l'oggetto che sposta di più è una bilancia semplice, al grammo. Non serve precisione da laboratorio: serve ripetere la stessa dose ogni mattina, che è la sola strada per capire se una modifica ha funzionato.

Sulla manutenzione, due voci contano più di tutte le altre: il decalcificante e il filtro per l'acqua, entrambi nella sezione decalcificanti e filtri. Il calcare non rovina solo la macchina, cambia il gusto molto prima di rompere qualcosa.

La procedura completa, con tempi e avvertenze, è nella nostra guida su come decalcificare la macchina del caffè. Vale per le macchine a capsule quanto per quelle a cialde.

Quello che resta nel cassetto

Un elenco onesto di accessori deve dire anche che cosa lasciare sullo scaffale, e la nostra esperienza al banco è abbastanza lunga da permetterlo.

Il termometro da latte a lancetta. Utile una settimana, poi la mano impara da sola a riconoscere il momento in cui il bricco diventa troppo caldo da tenere.

Il pressino decorativo che non combacia con il filtro. Se il diametro non è quello giusto, la pressatura resta irregolare e il difetto peggiora rispetto a prima.

Il macinino a lame. Non macina, frantuma: produce polvere e pezzi grossi insieme, e nessuna regolazione lo corregge. Sul perché il grado di macinatura conti tanto abbiamo scritto una guida dedicata.

Le tazze troppo sottili o troppo fredde. La tazzina non è un dettaglio estetico e ne abbiamo parlato a parte, in perché la tazzina conta. Tazze e bicchieri stanno nella sezione accessori e tazze, insieme al resto della dotazione da cucina.

Se ha un dubbio su quale accessorio serva davvero per la Sua macchina, ci contatti. Il team Maracatú Le dà volentieri una mano.

Il prodotto è stato aggiunto con successo al carrello
Prodotti che potrebbero interessarti
Vai al carrello
Il prodotto è stato aggiunto con successo al carrello
Vai al carrello